75 anni di Volkswagen Bulli la storia e il futuro di un’icona
Il Volkswagen Bulli compie 75 anni. Da furgone pensato per il trasporto merci a simbolo della libertà e del viaggio on the road, il Bulli ha attraversato epoche, mode e rivoluzioni tecnologiche senza mai perdere il suo fascino. Dalla produzione del primo Transporter T1 nel 1950 fino alla moderna versione elettrica ID. Buzz, la storia del Bulli è un viaggio attraverso l’innovazione e la passione di milioni di appassionati in tutto il mondo.
75 anni di Volkswagen Bulli
La nascita del Volkswagen Bulli un’idea rivoluzionaria (1949-1950)
Tutto inizia nel 1947, quando l’importatore olandese Ben Pon, ispirato dai veicoli interni usati nello stabilimento Volkswagen, propone un veicolo commerciale leggero basato sul pianale del Maggiolino. Il progetto viene sviluppato e il primo Volkswagen Transporter, noto internamente come Volkswagen Type 2, entra in produzione l’8 marzo 1950. Così nasce il T1, che in breve tempo diventa essenziale per l’economia europea del dopoguerra e getta le basi di una leggenda.
Il nome “Bulli” viene inizialmente rifiutato per motivi di brevetto, ma si diffonde spontaneamente tra gli appassionati. Solo nel 2007 Volkswagen riuscirà a ottenere ufficialmente i diritti sul nome, sancendone il legame con la sua iconica creazione.
Dall’iconico T1 all’era digitale: 75 anni di evoluzione del Volkswagen Bulli
T1 (1950-1967): Il mito del Samba Bus
Il primo Transporter ha un design semplice e funzionale, con il caratteristico parabrezza diviso in due (da cui il soprannome “Splittie”) e una capacità di carico impressionante per l’epoca. La versione più iconica è il “Samba Bus”, con vetri panoramici, tetto apribile e una livrea bicolore che ne fa un’icona del turismo e della libertà.
Il Samba Bus i 75 anni di Volkswagen Bulli
Nel 1956 la produzione si sposta nello stabilimento di Hannover, dove Volkswagen realizzerà milioni di esemplari del Bulli. Nel 1962 il milionesimo T1 esce dalla catena di montaggio, confermando il suo successo planetario.
T2 (1967-1979): Il simbolo della cultura hippie
Negli anni ’60 e ’70 il Bulli diventa un simbolo di ribellione e libertà. La generazione T2, con il parabrezza piatto e la meccanica migliorata, accompagna giovani viaggiatori in giro per il mondo, dal festival di Woodstock alle spiagge della California.
Volkswagen T2 75 anni di Volkswagen Bulli
L’immagine del T2 decorato con fiori e colori psichedelici diventa iconica, rendendo il Bulli uno dei veicoli più riconoscibili della storia dell’automobile. Non è più solo un furgone, ma un vero e proprio manifesto su ruote.
T3 (1979-1992): Innovazione tecnologica e comfort
Con la terza generazione, il Bulli diventa più grande, spazioso e tecnologico. Per la prima volta vengono introdotti motori diesel e la trazione integrale Syncro, rendendolo un veicolo perfetto per l’avventura.
Volkswagen T3 75 anni di Volkswagen Bulli
Nascono anche due versioni che diventeranno leggende: il Multivan, pensato per le famiglie e il tempo libero, e il California, una versione camper che ancora oggi è un’icona dei viaggi on the road.
T4 (1990-2003): La rivoluzione del motore anteriore
Nel 1990 Volkswagen cambia radicalmente il concetto del Bulli: il T4 adotta un motore anteriore e la trazione anteriore, migliorando lo spazio interno e la sicurezza.
Volkswagen T4 75 anni di Volkswagen Bulli
Il design diventa più squadrato e funzionale, adattandosi alle nuove esigenze del mercato. Questa generazione introduce anche potenti motori VR6, rendendo il Bulli una vera alternativa alle monovolume di lusso.
T5 (2003-2015): Lusso e tecnologia
Con il T5, Volkswagen porta il Bulli a un nuovo livello. Il design si modernizza ulteriormente e le versioni speciali, come il Multivan Business e il California NoLimit, diventano oggetti di culto.
Nel 2007 Volkswagen ottiene finalmente i diritti sul nome “Bulli”, rendendolo ufficiale dopo oltre 50 anni di utilizzo informale.
T6 e T6.1 (2015-2024): Connettività e digitalizzazione
Le ultime versioni del Bulli introducono un’ampia gamma di sistemi di assistenza alla guida e un design raffinato. Il T6.1, in particolare, porta la digitalizzazione a bordo con il Digital Cockpit e infotainment di ultima generazione.
Le motorizzazioni diventano sempre più efficienti, con versioni diesel e ibride plug-in che guardano al futuro della mobilità.
ID. Buzz (dal 2022): Il Bulli diventa elettrico
Con l’ID. Buzz, Volkswagen rivoluziona il concetto del Bulli, trasformandolo in un veicolo 100% elettrico. Presentato nel 2022, l’ID. Buzz mantiene il design iconico del T1, ma con un cuore tecnologico completamente nuovo.
Volkswagen ID. Buzz Volkswagen 75 anni di Volkswagen Bulli
La versione GTX da 340 CV, presentata nel 2024, diventa il Bulli più potente di sempre, dimostrando che anche l’elettrificazione può sposarsi con le prestazioni.
Il Volkswagen Bulli nella cultura pop
Il Bulli è apparso in decine di film, serie TV e copertine di album musicali. Da “Little Miss Sunshine” a “Cars”, passando per i documentari sulla cultura hippie, il Bulli è più di un semplice veicolo: è un’icona culturale.
Oggi è il mezzo preferito per chi ama il vanlife e il turismo su quattro ruote, confermandosi un simbolo di libertà e avventura.
I festeggiamenti per i 75 anni del Volkswagen Bulli
Volkswagen celebra questo storico anniversario con eventi speciali in tutto il mondo:
- 24-25 maggio 2025 – Wolfsburg: un grande raduno con modelli di tutte le epoche.
- 1 giugno 2025 – Hannover: il “VW Bus & Coffee”, un incontro per appassionati.
- Raduni internazionali in Austria, Spagna e Repubblica Ceca.
Volkswagen Bulli un mito che ispira da 75 anni
Dai primi T1 agli ID. Buzz elettrici, il Bulli ha saputo reinventarsi restando sempre fedele al suo spirito.
A 75 anni dalla sua nascita, continua a rappresentare l’essenza del viaggio e della libertà, dimostrando che le icone non invecchiano: evolvono. Il futuro del Bulli è già iniziato, e la sua strada è ancora lunga e piena di avventure.
Direttore responsabile e Co-Fondatore di Moda e Motori Magazine