Demna Gvasalia è il nuovo direttore creativo di Gucci rivoluzione in arrivo per la Maison?

L’annuncio è di quelli che lasciano il segno: Demna Gvasalia sarà il nuovo direttore creativo di Gucci a partire da luglio 2025, succedendo a Sabato De Sarno. La decisione del gruppo Kering ha colto di sorpresa molti nel settore, poiché lo stilista georgiano porta con sé un’estetica radicalmente diversa rispetto a quella dei suoi predecessori. Ma chi è davvero Demna e cosa significa questa nomina per il futuro di Gucci?
 

Demna Gvasalia è il nuovo direttore creativo di Gucci rivoluzione in arrivo per la Maison?

Demna Gvasalia è il nuovo direttore creativo di Gucci


 

Chi è Demna Gvasalia?

Demna Gvasalia è nato nel 1981 in Georgia e compirà 44 anni il prossimo 25 marzo. Il suo background accademico include un percorso di studi presso la Royal Academy of Fine Arts di Anversa, una delle scuole più prestigiose per la formazione nel campo della moda.

La sua carriera decolla nel 2014 quando fonda Vetements, un collettivo di designer che rivoluziona il concetto di streetwear di lusso con un linguaggio estetico crudo, oversize e profondamente ironico. Il successo di Vetements porta Demna all’attenzione di Balenciaga, di cui assume la direzione creativa nel 2015. Qui introduce un linguaggio visivo innovativo, destrutturando le silhouette classiche e creando capi che mescolano alta moda e streetwear con un forte impatto culturale.

Lo stile di Demna: tra provocazione e decostruzione

Demna Gvasalia si è sempre distinto per il suo approccio anticonvenzionale alla moda. Alcuni elementi chiave del suo stile includono:

  • Destrutturazione: capi apparentemente “sbagliati” ma studiati nei minimi dettagli.
  • Oversize e silhouette audaci: giacche enormi, spalle esagerate, pantaloni larghi.
  • Ironia e critica sociale: collezioni che riflettono sulla cultura dei consumi.
  • Collaborazioni non convenzionali: celebre la partnership con The Simpsons per Balenciaga.

Il suo approccio ha diviso il pubblico tra chi lo considera un genio e chi lo vede come un distruttore della tradizione sartoriale. Tuttavia, il successo commerciale e mediatico delle sue collezioni è innegabile.

Perché Kering ha scelto Demna per Gucci?

Dopo l’uscita di Sabato De Sarno, Gucci si è trovata davanti a una sfida: tornare a essere il brand più desiderato e rilevante del lusso. La scelta di Demna indica una precisa direzione strategica:

  • Rilanciare Gucci con una visione forte e provocatoria, come avvenne con Alessandro Michele.
  • Attirare un pubblico giovane e legato alla cultura streetwear, un segmento in cui Demna ha dimostrato di eccellere.
  • Differenziarsi dai competitor, in particolare da Louis Vuitton con Pharrell Williams e Burberry con Daniel Lee.

Le sfide di Demna alla guida di Gucci

Pur essendo un talento visionario, Demna dovrà affrontare diverse sfide:

  1. Bilanciare il suo stile con il DNA di Gucci: la Maison fiorentina ha una storia ricca di artigianalità e glamour che non possono essere dimenticati.
  2. Gestire le aspettative commerciali: Gucci è uno dei brand più redditizi di Kering e le vendite sono fondamentali.
  3. Superare il confronto con Alessandro Michele: il suo predecessore ha lasciato un’impronta indelebile con un’estetica massimalista e barocca.

 

Demna Gvasalia è il nuovo direttore creativo di Gucci rivoluzione in arrivo per la Maison?

Demna Gvasalia è il nuovo direttore creativo di Gucci


 

Cosa possiamo aspettarci dalla prima collezione di Demna per Gucci?

La prima sfilata di Gucci by Demna sarà probabilmente uno degli eventi più attesi del 2025. Possiamo ipotizzare che includerà:

  • Un ritorno all’estetica post-sovietica che lo ha reso celebre, magari reinterpretata per Gucci.
  • Tailoring destrutturato: un mix tra sartorialità italiana e le silhouette oversize tipiche di Demna.
  • Logo-mania e provocazione: elementi forti per attirare l’attenzione del pubblico giovane.
  • Accessori fuori scala: borse e scarpe dalle proporzioni estreme, fedeli alla sua estetica.

L’arrivo di Demna Gvasalia alla guida di Gucci segna l’inizio di un nuovo capitolo per la Maison fiorentina. La sua estetica ribelle e concettuale porterà un cambiamento radicale, ma resta da vedere se riuscirà a conquistare il pubblico e a soddisfare le aspettative commerciali. Sarà una rivoluzione o un azzardo? Il mondo della moda aspetta con il fiato sospeso.