Mini Recharged & Paul Smith
Mini Recharged & Paul Smith è l’innovativa collaborazione con cui il famoso designer britannico reinventa in modo sostenibile un’icona classica come la Mini. La vettura è il risultato del progetto Mini Recharged. Celebra la fusione tra tradizione e tecnologie pionieristiche con l’installazione di un motore elettrico in un modello originale.
Fresca di presentazione al Salone del Mobile di Milano, dietro la reinterpretazione di questa storica vettura, vi è la mente brillante di Sir Paul Smith. La collaborazione tra Paul e Mini non è nuova. La prima risale a più di 20 anni fa quando nel ’98 realizza la Mini Paul Smith. La Mini Recharged è un’edizione limitata a soli 1800 esemplari. Il prototipo di questa versione presenta una colorazione blu brillante, che deriva direttamente da una delle camicie preferite dallo stilista Paul Smith.
Il progetto Mini Recharged by Paul Smith
La rivisitazione della Mini da parte dello stilista inglese, può essere riassunta in tre parole: sostenibilità, qualità e funzionalità. Per la Mini Recharged Paul ha mantenuto quel colore blu, che tanto adora, scelto già per la versione del ’98. E non solo. La reinterpretazione è anche una celebrazione del design senza tempo e dell’eredità che il genio di Sir Alec Issigonis ci ha lasciato in eredità. La Mini viene pensata e realizzata in risposta alla crisi petrolifera del 1959 e, ciò che ne fa subito un successo sono il consumo minimo di carburante e l’uso ottimale degli spazi. E questi continuano ad essere, ancora oggi, le ragioni che la rendonole Mini così desiderabile.
Realizzare un’auto degli anni ’90 completamente adatta a circolare oggi. Ecco cosa rappresenta tale progetto. Certamente, spiega il designer, per le idee c’è solo l’imbarazzo della scelta, la sfida resta sempre quella di renderle operative.
Il sogno diventa realtà.
Gli ingegneri del Recharged Heritage Limited, sono questi che permettono al sogno della Mini elettrica by Paul Smith di diventare realtà. Il veicolo è completamente ad emissioni zero grazie al suo motore elettrico da 72 Kw. Memorabile anche il colore per la batteria, un verde lime, che rimanda molto a quello in uso negli anni 90.
L’ethos originale alla base della Mini sostenibile, continua anche al suo interno. Qui sono impiegati materiali innovativi, a risparmio di risorse, come i tappetini rustici, in gomma riciclata. Il design relativo al tachimetro, alla pulsantiera e alla leva del cambio è rivisto in chiave moderna che dona alla Mini un carattere davvero accattivante. Il volante nel suo esclusivo modello, oltre al logo “Paul Smith” dispone dell’innovativa soluzione che consiste nell’essere rimovibile allo scopo di facilitare l’ingresso, come l’uscita, dalla stessa vettura. Insomma una vera arguzia tutta in stile Paul Smith.
Curiosità tra tante è che lo showroom Paul Smith al Salone del Mobile di Milano è stato realizzato con i colori del progetto relativo alla nuova Mini ad emissioni zero.
Co-fondatore e caporedattore